CYRANO & BERGERAC

Si battono i tre colpi di rito e il sipario si apre. Ieri come oggi, come domani, nella platea si mescolano il meglio e il peggio della società: ladri, poeti, filantropi, traditori, censori, spiriti liberi, giornalisti e programmatori di altri teatri. Il palco si riempie di echi, di pagine di versi, di gesta eroiche, di lettere d’amore, di macchie di sangue fatte con la salsa al pomodoro. Colpi di spada e di scena. I due clown muoiono nell’estasi e svengono nel dolore, scambiandosi i ruoli e i nasi. Sarà che questo duo tragicomico riuscirà a darà vita all’amante perfetto, invincibile e irresistibile?

Sarà che sedurranno le signorine in platea e le vedranno svenire nelle loro braccia? Sarà che scenderanno fra le poltrone della sala a ritirare il bacio tanto agognato mentre il fantasma di Cyrano se ne resterà sul palco ad osservare con sorriso compiaciuto (che tanto la sua essenza immateriale gli impedirebbe comunque di ritirare l’ambito premio)? Comunque vada, si batteranno per raccontare questa storia con semplicità e profondo amore per il teatro, cogliendo l’occasione che offre questo testo eccezionale, di rappresentare, provocando risa e pianto, l’eterna tragicommedia della vita. Rassegna-stampa di Cyrano & Bergerac Dal Sunil un bel Cyrano.

Con la semplicità e la immediatezza che contraddistingue da sempre il lavoro del Sunil, anche l’eroe romantico viene affrontato con giocosa e clownesca complicità ma, a differenza di altri casi, con un impegno attoriale di notevole interesse. I due protagonisti si alternano nell’interpretare tutti i personaggi in una sintesi pregevole e che non altera la comicità, l’azione e la poesia contenuti nell’opera di Rostand. Sottolineata da interventi musicali scritti da Maria Bonzanigo, la piccola sala di Magadino diventa così il vero e proprio teatro in miniatura di una fantasia che galoppa e conquista a suon di immagini evocate con ammiccamenti sussurrati, con un progetto scenografico che ricorre alle case di bambola per ricreare le ambientazioni, a sciabole e a minuscole spade per far rivivere i sanguinosi duelli, a scambi di ruoli continui e magistralmente orchestrati per condurre lo spettatore al tragico ma delicato finale. Bravissimi i due attori. L’uruguaiano Hugo Gargiulo con quel suo accento iberico dà un involontario tocco magico ai sogni di Cyrano. Antonio Vergamini dalla sua ha quella verve di ironica e normale quotidianità che mette a proprio agio il pubblico fin dalle prime battute. I due insieme risultano affiatati e la pièce scorre agilmente per oltre un’ora. La regia, complice l’abile rielaborazione del testo che lascia intatta la sostanza della trama, propone gli episodi più salienti dando la giusta sottolineatura alla pagine più alte e toccanti della poesia del tenero e focoso guascone.

Hugo Gargiulo e Antonio Vergamini in Cyrano & Bergerac
dall‘opera di Edmond Rostand
Musiche e collaborazione alla creazione: Maria Bonzanigo
Violino: Chun He Gao
Violoncello: Beat Helfenberger
Registrazione musiche: Rino Rossi
Collaborazione artistica: Marco Finzi Pasca
Adattamento e regia: Hugo Gargiulo e Antonio Vergamini
Una produzione del Teatro Sunil Presentazione

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