Di Sogno e Volo

Compagnia Finzi Pasca

Maria Bonzanigo in Di Sogno e Volo – On Dreaming and Flying dal racconto “Elvira” di Hugo Gargiulo regia e coreografie: Maria Bonzanigo disegno scenografia: Hugo Gargiulo disegno luci: Marco Finzi Pasca collaborazione artistica: Antonio Vergamini su musiche di: Samuel Barber, Frank Martin, Arvo Pärt e Astor Piazzolla E’ una creazione che indaga e racconta la effimera sensazione di volo che spesso incontro nei sogni. Danzando cerco di ritrovare questo particolare stato di grazia e libertà che sfugge al momento del risveglio. Ogni elemento della creazione tocca un filo sottile che aiuta a ricreare questa sospensione. Più che cercare la musica, gli oggetti e i costumi si può dire che sono stati loro a trovarci. Ogni cosa ha percorso un cammino segreto e porta con se il suo passato, svelando sulla scena una dimensione eterea, misteriosa che solitamente rimane nascosta nella vita quotidiana. Una dimensione dove tutto sogna e danza. La luce gioca qui il ruolo di un’amica complice, una confidente. La storia è quella di “Elvira”, di una vita che scorre sulla delicata frontiera tra la veglia e il sonno. Le parole del racconto sono state liberamente sostituite da Hugo e da me con associazioni di immagini in una specie di traduzione onirica, creando così una drammaturgia scenografica e coreografica. Vorremmo raccontare dell’aspirazione a questo universo di libertà. Se non ci solleviamo è perché abbiamo troppi sassi nelle tasche. Maria Bonzanigo CON L’APPOGGIO DI: Pro Helvetia – Commissione Culturale del Cantone Ticino – Città di Lugano – Migros Percento Culturale – Sezione Culturale Migros Ticino – soci sostenitori dell’Associazione Teatro Sunil Stampa: Maria Bonzanigo sogna e spicca il volo. Con Di Sogno e Volo, Maria Bonzanigo porta ora sul palcoscenico il desiderio di volare che, attraverso una mirabile interpretazione, si trasforma in una vera e propria raffigurazione del volo onirico. I suoi capelli, le sue vesti e soprattutto le sue mani vibrano, restituendo al pubblico la magia della sospensione. Anche un vecchio armadio di legno a specchio posto sulla scena appare leggero, anch’esso materia di sogno. Un sogno che può anche diventare inquietante, quando attraverso un abile e ingegnoso gioco di luci mostra lo specchio animato da volti e maschere in movimento. Sono infatti le luci, ottimamente orchestrate da Marco Finzi Pasca, l’elemento portante della drammaturgia. In questo suo nuovo lavoro, Maria Bonzanigo affina ulteriormente la sua assoluta percezione del suono che scaturisce direttamente nel gesto danzato. Alba Reguzzi, Corriere del Ticino del 21 agosto 2000 – Lugano, Svizzera La musica dello spettacolo è azzeccata, conquista subito e il plot ne approfitta con scioltezza per inseguire la sua struttura drammatica. Tutto l’apparato simbolico figurativo è snocciolato in bell’ordine, trionfa la leggiadria di Magritte, una leggerezza che la danzatrice esprime nel pieno della sua maturità stilistica e tecnica, con disinvoltura e sicurezza in una coreografia instancabile, avvolgente, millimetrata su delle soluzioni intelligentemente escogitate per la rappresentazione. Corpo e musica si fondono nel ritmo delle battute, nelle volute incalzanti delle accentuazioni musicali. La Bonzanigo percorre il suo “cammino segreto” con ironia e quell’ingenuità clownesche che hanno contraddistinto parte della sua carriera artistica. La regia della Bonzanigo è aiutata da un sapiente e garbato uso delle luci (Marco Finzi Pasca). Il tutto rende Di Sogno e Volo uno spettacolo intenso, piacevole, tenero e intelligente. Invitiamo gli amanti del teatro ad andarlo a vedere, appena possibile. Giorgio Thoeni, Azione del 30 agosto 2000 – Lugano, Svizzera Poeticamente incantevole e personalissima è stata la produzione del Teatro Sunil dal Ticino. Impressionante come la danzatrice, con movimento di tessuti, creava bellissime allucinanti immagini, e poteva essere selvaggia o romantica. Sia come Derviscio, sia come ninfa, è stata capace di farci dimenticare lo spazio e il tempo. Heidi Zingg-Messerli, Thuner Tagblatt del 27 aprile 2002 – Thun, Svizzera Maria Bonzanigo danza in Magari il gesto assoggettato o contrapposto alla musica la quale riacquista qui il ruolo di assoluta protagonista, elemento portante del movimento. Gli archi del Kronos Quartet spingono la danza di Maria Bonzanigo a dialogare con loro, alla ricerca di una percezione assoluta dei suoni, attraverso movimenti e passi dove leggerezza ed esuberanza vengono unite. Caldi applausi per Maria Bonzanigo al termine di questa performance che, attraverso la metafora del volo, ha ben presentato il libero abbandonarsi al respiro musicale. a.erre., Corriere del Ticino del 29 novembre 1999 – Lugano, Svizzera Una seduzione dai toni beffardi e poetici. Sull’adagio di Samuel Barber la danzatrice è l’uccello che si dibatte con un frullo d’ali per spiccare il volo. E’ malinconia del distacco, tensione e desiderio. Le note travolgenti di Piazzolla sono invece l’allegria, la libertà spensierata del volo conquistato. Un po’ Petruska, un po’ Carmen, anche qui il motivo seduttivo è articolato tra comico-beffardo e poetico, vitalità infantile e malizia femminile… Questo assolo, molto applaudito, dà l’impressione di essere stato particolarmente pensato, elaborato, immaginato negli anni, quasi un leit-motiv a cui Maria Bonzanigo solo adesso è riuscita a dare piena espressione, ritagliandoselo addosso come un abito ma dimostrando allo stesso tempo di aver raggiunto una notevole maturità, fantasia e completezza professionali, come coreografa e danzatrice. Manuela Camponovo, Giornale del popolo del 29 novembre 1999 – Lugano, Svizzera Raffinato, coinvolgente, trascinante il “solo” di Maria Bonzanigo. Molto vicini coesistono i sentimenti di gioia e di tristezza. Insicurezza, speranza e rassegnazione. In modo superlativo mette in evidenza il conflitto tra il bisogno fondamentale di libertà e il bisogno di sicurezza e protezione. Si desidera piangere e ridere, si riprende fiato e si ha paura. Tutte queste sensazioni sono portate dall’ex allieva di Chladek e attuale membro del Teatro Sunil con un’intensità incredibile. Dorothea Kahr, Tanz und Gymnastik, 1/ 2000 “Grossartiger kleiner Vogel” – Svizzera Maria Bonzanigo, un’allieva di Chladek e secondo me una delle più interessanti artiste della scena in Svizzera. Altamente musicale, fluida nel movimento, spesso toccante nei suoi messaggi. Sì, la Bonzanigo convince pure qui, e lo scorrere del suo movimento è molto interessante: completamente diverso da quello che si può raggiungere col balletto, ma non meno bello. John Geissler, Tanz der Dinge, Nr 42 “Ticino Danza – ein wichtiges Festival” – Svizzera